martedì, Novembre 3, 2026
HomeCompetizioniScoppia la guerra degli sci leggeri, gli atleti: "Così viaggiamo al buio"

Scoppia la guerra degli sci leggeri, gli atleti: “Così viaggiamo al buio”

Published on

spot_img
Alla vigilia di Sölden: dopo l’addio shock di Waldner, scattano i nuovi limiti sul peso dei materiali. Breezy Johnson attacca, i costruttori frenano: “Mancano i dati sulla sicurezza, rischiamo un nuovo flop come nel 2012”.
Ghiacciai in riserva, ritiri estivi blindati o cancellati e una rivoluzione geopolitica interna che ha completamente ridisegnato i vertici della Federazione Internazionale, culminata con le clamorose e improvvise dimissioni del potentissimo race director Markus Waldner. Se a tutto questo si aggiunge un autunno meteorologico che fino a pochi giorni fa ha negato allenamenti dignitosi in Europa, si capisce perché nel parterre del Circo Bianco, oltre all’eccitazione per l’Opening di Sölden, serpeggi una tensione mai vista.
Ma a far saltare i nervi ai big dello sci mondiale è l’ultimo, contestatissimo pacchetto di regole imposto dalla FIS: la cura dimagrante forzata per gli sci.
L’obiettivo dei burocrati della Federazione è netto: alleggerire gli attrezzi per rendere lo sci alpino più sicuro. Una mossa che cancella decenni di totale deregolamentazione sul peso. D’ora in poi, i giganti della velocità dovranno fare i conti con la bilancia.
    • Nelle discipline veloci maschili (discesa e superG), il pacchetto sci-piastra-attacco non potrà superare i 10,6 chili (limite a 10,4 kg per le donne).
    • Tra i pali larghi del gigante di Sölden, i limiti scendono a 10,2 chili per gli uomini e 9,8 chili per le donne.

Un fulmine a ciel sereno che spacca in due il mercato dei fornitori. Se colossi come Stöckli (il feudo del re Marco Odermatt), Head e Rossignol dormono sonni tranquilli perché i loro materiali rientravano già nei parametri, marchi storici come Atomic e Salomon sono stati costretti a un frettoloso e costosissimo ritiro dal mercato di alcuni modelli di punta.
La nuova normativa ha provocato una vera e propria “ansia da soffocamento” tra le atlete dal fisico più massiccio. A guidare la rivolta è la statunitense Breezy Johnson. La trentenne medagliata mondiale, che non fa mistero del suo peso forma superiore agli 80 chili, ha espresso tutto il suo malcontento: per scaricare a terra i suoi cavalli e mantenere la stabilità sul ghiaccio vivo a 130 km/h, ha bisogno di struttura e pesantezza. Senza, lo sci rischia di diventare un proiettile impazzito.
Un grido d’allarme che trova sponda nei muretti dei costruttori. Stéphane Mougin, capo corse di Rossignol, frena gli entusiasmi della FIS: “Non sono convinto che questa norma aiuterà la sicurezza, non ci sono studi che lo dimostrino. Conta come il peso viene distribuito: se il carico è sotto il piede c’è stabilità, se si sposta su punta e coda sono guai”.
Ancor più duro l’affondo di Christian Höflehner, omologo di Atomic: “La FIS vorrebbe alleggerire ancora di più in futuro, ma non è accettabile varare una rivoluzione così complessa e costosa senza dati concreti. I test verranno fatti solo quest’inverno”.
Nel paddock dello sci il clima è di forte scetticismo, anche perché la memoria storica rimanda al clamoroso pasticcio del 2012. All’epoca, la FIS impose la transizione dei raggi di curva del gigante da 27 a 35 metri per salvare le ginocchia degli atleti. Il risultato? Un’epidemia di infortuni alla schiena che costrinse i vertici mondiali a una frettolosa e umiliante marcia indietro pochi anni dopo. Il Circo Bianco trema: il rischio di una nuova, pericolosa sbandata sui materiali è dietro l’angolo.

Latest articles

Val Senales, quattro giorni per accelerare: Talacci, Borsotti e Della Vite preparano la sfida

Quattro giornate sulla neve per affinare la condizione, ritrovare il feeling con i pali...

Cecon, Bresadola, Insam e Gartner in allenamento a Planica dal 7 novembre

Il quartetto formato da Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Alex Insam e Maximilian Gartner è...

Il 2027 sara l’ultimo ruggito della Tigre? Brignone, il congedo dall’Arma, forse l’ultimo cancelletto a “Crans Montana”

Il ritorno allo Sci Club Courmayeur, il docufilm sulla rinascita olimpica e una carriera...

Mirino sulle carabine: dove seguire la stagione di Biathlon 2026/2027 in TV e streaming (anche gratis!)

Il grande spettacolo del biathlon mondiale è pronto a ripartire per la stagione 2026/2027,...

Leggi anche...

Val Senales, quattro giorni per accelerare: Talacci, Borsotti e Della Vite preparano la sfida

Quattro giornate sulla neve per affinare la condizione, ritrovare il feeling con i pali...

Il 2027 sara l’ultimo ruggito della Tigre? Brignone, il congedo dall’Arma, forse l’ultimo cancelletto a “Crans Montana”

Il ritorno allo Sci Club Courmayeur, il docufilm sulla rinascita olimpica e una carriera...

Mirino sulle carabine: dove seguire la stagione di Biathlon 2026/2027 in TV e streaming (anche gratis!)

Il grande spettacolo del biathlon mondiale è pronto a ripartire per la stagione 2026/2027,...