Sofia Goggia ferma i motori, ma solo per prendere la rincorsa.
La fuoriclasse dello sci azzurro ha ufficializzato il forfait per il tradizionale debutto stagionale sul ghiacciaio del Rettenbach a Sölden.
Nessun dramma, nessuna resa: la campionessa bergamasca ha già tracciato la rotta sulla mappa della Coppa del Mondo, mettendo nel mirino la trasferta nordamericana. Il cerchietto rosso sul calendario è fissato per il 28 novembre a Killington, teatro del gigante del grande rientro, prima di scatenare i cavalli nella sua amata velocità l’11 dicembre sulla pista di Beaver Creek.
Dietro questa scelta non ci sono i fantasmi dei vecchi infortuni ossei, ma le scorie di un avversario invisibile e subdolo che l’ha costretta a una dura battaglia nelle ultime settimane: un virus debilitante. Un’esperienza che la stessa Goggia ha definito spaventosa e completamente nuova. “Si chiudeva la saracinesca”, ai microfoni della “Gazzetta dello Sport”, Sofia ha aperto il cuore, mostrando quella vulnerabilità che solo i grandissimi sanno trasformare in forza: “Tremavo, tremavo forte. Non riuscivo più a fare le scale e neanche a scandire bene le parole. Il virus è stata un’esperienza diversa dagli infortuni ma non meno spaventosa. Quando ho ripreso ad allenarmi, dopo neanche un’ora si chiudeva la saracinesca a livello neurologico”.
Racconti di momenti di profonda confusione, di parole che sfuggivano e di una “stanchezza atavica” che ancora oggi la costringe a dosare il proprio serbatoio di energia con il bilancino. La via della guarigione è imboccata (“la strada è quella giusta”), ma richiede pazienza, farmaci e una gestione intelligente dei carichi di lavoro.
La prudenza di oggi serve a proteggere la leggenda di domani. Questa stagione, infatti, non è una qualunque per l’azzurra: segna il decennale dalla sua prima vittoria in Coppa del Mondo.
Da quel primo acuto, Sofia non si è più fermata, timbrando il cartellino del successo in ogni singola stagione agonistica. Una striscia da cannibale che, nei momenti più bui della malattia, le è servita da scudo e da orgoglio: “Nelle ultime settimane sono riuscita a guardare con fierezza quello che ho fatto nella mia carriera”. Il circo bianco perde la sua stella più luminosa per il ballo del debutto, ma l’appuntamento è solo rimandato.
Sofia Goggia sta tornando, e la caccia al podio sulle nevi americane è già aperta.

