Mikaela Shiffrin ruggisce sul Rettenbach, brivido per la Scheib nella prima manche di Sölden. L’ Americana mette subito le cose in chiaro nell’opening della Coppa del Mondo 2026/27. La fuoriclasse che alla vigilia della stagione aveva annunciato una precisa svolta strategica, ridurre i gettoni in slalom per dare priorità assoluta a gigante e superG , ha stampato il miglior tempo nella prima manche dello slalom gigante di Sölden, confermando che ogni sua mossa è calcolata per vincere.
Sul ripido e ghiacciato tracciato del Rettenbach, sua maestà Mikaela ha sciato con la consueta precisione, fermando il cronometro davanti a una concorrenza agguerrita ma costretta a inseguire:
Sara Hector(+0.14): La svedese tallona l’americana a soli 14 centesimi, a caccia di un tabù da sfatare su una pista che incredibilmente non l’ha mai vista salire sul podio.
Camille Rast (+0.37): La svizzera si piazza in terza posizione provvisoria; un avvio superbo per un’atleta che a Sölden non è mai entrata nemmeno nella top 10, ma che quest’anno punta alle zone altissime della classifica tra le porte larghe e i pali stretti.
La nota drammatica della mattinata porta il nome di Julia Scheib. La beniamina di casa, detentrice della coppa di specialità e trionfatrice sul Rettenbach nella scorsa stagione, era scesa con il coltello tra i denti. Al secondo rilevamento cronometrico l’austriaca stava letteralmente volando, accumulando un netto vantaggio su tutte le avversarie.
Poi, l’imprevisto sul tratto più impegnativo: all’ingresso del ripidissimo muro centrale, gli sci della Scheib hanno preso una linea troppo interna, mandando l’atleta in rotazione. Julia è letteralmente decollata, perdendo il controllo e ricadendo pesantemente sulla superficie ghiacciata. Un brivido ha corso lungo le tribune gremite, ma fortunatamente la campionessa austriaca si è rialzata senza apparenti conseguenze fisiche, sebbene con il forte rammarico per una leadership sfumata via in un battito di ciglia.
L’Italia qualifica Asja Zenere, Alice Pazzaglia e Lara Della Mea, per la seconda manche. Ritorno soft per Marta Bassino, che si limita a verificare le sue condizioni tecnico-fisiche e non spinge al massimo.
Con una classifica cortissima e la Shiffrin in formato cannibale, la seconda manche promette di essere una battaglia sul filo dei centesimi.

