Sono passati 4 anni, da quando non ne aveva compiuti nemmeno 16, che Lara Colturi esordiva già in Coppa del Mondo: oggi la sciatrice non è più solo il futuro ma soprattutto il presente dello sci.
Non tra le file Italiane, ma albanese! Perchè, anche se è italianissima?
La storia la sappiamo: lei italiana, nata da mamma Daniela Ceccarelli (oro olimpico) e papà Alessandro (istruttore nazionale), scelse di correre per la Federazione Albanese e da allora ha dimostrato di essere una slalomista e gigantista di tutto rispetto.
Dopo una stagione ai massimi livelli, sempre a combattere tra le grandi di specialità ha dimostrato tutto il suo carattere e determinazione anche alle Olimpiadi di Milano Cortina.
Queste le sue parole a Cortina: “Disputare le Olimpiadi è già un sogno ma non mi farà strano gareggiare per l’Albania. Siamo con loro da tre anni, dalla prima affiliazione FIS: ci supportano, promuovono lo sci in un Paese con poca storia negli sport invernali. Questo mi fa piacere, come di poter continuare il mio percorso con i miei genitori che mi hanno sempre seguita”
A chi le chiede di tornare a gareggiare per Italia? Lara risponde: “Vivo il presente, Vivo sul prossimo allenamento, sulla prossima gara.Devo continuare a divertirmi: pensare ai risultati non aiuta, mi metterebbe solamente pressione”.
Lara intanto è stata in Finlandia, dove la classe 2006 Valsusina, ha vinto la gara di velocità valida per i campionati finlandesi anticipando Rosa Pohjolainen (nuova campionessa nazionale) e Thea Louise Stjernesund. La sciatrice italo-albanese ha in testa l’idea della terza disciplina nella prossima stagione, lei che non gareggia in super-g dal titolo iridato jr 2023, arrivato dopo il debutto in CdM a Sankt Moritz e prima del grave infortunio ai Mondiali di Méribel. Anche se, dopo i quattro podi in slalom nella prima parte dell’annata 2025/26, per la stella dell’Albania l’obiettivo sarà ritrovare il vertice nelle sue specialità.

