Giovanni Franzoni in questa strepitosa stagione ha conquistato i suoi primi posti sul podio in Coppa del Mondo, le sue prime vittorie in Coppa del Mondo e la sua prima Medaglia Olimpica.
Ogni stagione di sci alpino inizia con grandi ambizioni e molte aspettative, esperti che formulano previsioni entusiastiche, ma nessuno potrà mai prevedere i nuovi nomi che irrompono nella scena dello sci alpino e ribaltano gloriosamente tutte quelle previsioni. Ed è cosa è accaduto quest’anno: con la grande sopresa di Giovanni Franzoni.
Il venticinquenne ha completamente trasformato la sua carriera, la sua vita, con una serie di incredibili discese sugli sci da velocità portandoci a valorizzare ancora di più il suo talento.
Un inizio impressionante, in questa stagione in Coppa del Mondo con un 10° ed un 13° posto nelle sue prime gare di Super G e punti nella sua prima gara di Downhill, che lo ha portato alle stelle con il passaggio dal 2025 al 2026.
Innanzitutto, l’eroe di casa emergente ha scioccato i suoi compagni di squadra, per non parlare del pubblico, conquistando il suo primo podio in assoluto nella Coppa del Mondo Audi FIS nel Super G della Val Gardena. Poi è arrivato Wengen. Una pista che in precedenza aveva riservato solo traumi si è rivelata protagonista di due giorni sensazionali. Una vittoria nel Super G seguita dal suo primo podio in discesa libera ha trasformato le aspettative dentro e fuori dal team dell’italiano.
Ma per un Franzoni finalmente in forma e scatenato, quello fu solo l’inizio. Una settimana dopo aver conquistato il Lauberhorn, trionfò sulla Streif, vincendo la discesa libera dell’Hahnenkamm . Due dei tracciati più iconici di questo sport, domati in sette giorni. Un’impresa “folle”, come ammise lo stesso italiano.
Dopo aver fugato i timori pre-stagionali di non riuscire a qualificarsi per la squadra italiana di sci di velocità maschile per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, Franzoni ha brillato sul palcoscenico più importante di tutti.
“Giovanni ha dimostrato negli ultimi anni le sue capacità e ora ha trovato la costanza. E la pressione non è un problema per lui”, ha detto ridendo il re dello Stelvio Dominik Paris (ITA/Nordica) dopo aver visto il suo giovane compagno di squadra conquistare la medaglia d’argento olimpica nella discesa libera.
Fonte FIS

