Milano Cortina 2026 sono stati i primi Giochi Paralimpici Invernali a tenersi dopo il trasferimento della gestione dello sci alpino paralimpico, dello sci di fondo paralimpico e dello snowboard paralimpico dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) alla FIS nel luglio 2022.
Negli ultimi quattro anni, le tre discipline sono cresciute in termini di partecipazione a livello mondiale e di competitività. Ciò si è riflesso nel numero record di federazioni sciistiche nazionali (NSA) partecipanti e nel numero di nazioni vincitrici di medaglie.
A Milano Cortina erano rappresentate complessivamente 53 federazioni sportive nazionali (NSA) tra paraalpino, paracross e parasnowboard, quattro in più rispetto al record precedente. Nel solo paraalpino, il numero di nazioni partecipanti ha raggiunto quota 43 (rispetto alle 39 precedenti), seguito dal paracross (32 rispetto alle 26) e dal parasnowboard (30 rispetto alle 26 precedenti).
Nello sci alpino paralimpico, atleti provenienti da 19 nazioni hanno conquistato medaglie, eguagliando il numero di medaglie vinte a Lillehammer 1994 e PyeongChang 2018. Nello sci di fondo paralimpico, atleti di 16 nazioni hanno raccolto medaglie, lo stesso numero di quelli del 1994, Nagano 1998 e Salt Lake City 2002. Infine, nello snowboard paralimpico, le medaglie sono state assegnate ad atleti di 10 nazioni diverse, lo stesso numero di quando la disciplina ha fatto il suo debutto come disciplina indipendente ai Giochi nel 2018.
Nello sci di fondo paralimpico, gli atleti di tutte le 15 classi di disabilità hanno vinto medaglie nelle tre categorie di disabilità visiva, atleti in piedi e atleti seduti. Nello sci alpino paralimpico, 15 delle 19 classi rappresentate sono salite sul podio nelle stesse tre categorie. Nello snowboard paralimpico, le tre categorie di arto superiore, arto inferiore 1 e arto inferiore 2 corrispondevano esattamente alla disabilità, con la categoria LL1 femminile inclusa nella categoria LL2.
Fonte: FIS

