Alberto Tomba, ospite al 38° Salone Internazionale del libro di Torino, il tre volte Campione Olimpico ha nuovamente pubblicizzato il suo libro: “Lo slalom più lungo”, edito da Sperling & Kupfer, in libreria da oltre 6 mesi. Ed ha ricordato i tempi di quando era atleta: “Era tutto più leggero in quegli anni in cui gareggiavo, anche dal Giappone e dall’America telefonavo a casa. Le Olimpiadi? Sono sempre state speciali, ricordo ancora l’emozione di Torino 2006 e poi ovviamente Milano Cortina, è stato bellissimo con Deborah vivere l’accensione del braciere quali ultimi tedofori”.
Nella Sala, gremita come ai tempi delle sue discese, ha poi proseguito: “Ogni tanto con mia madre ne parlo, facciamo il conto degli anni che passano e viviamo dei ricordi, ma la vita è breve e bisogna godersela”.
Nei giorni scorsi, Abertone aveva rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in ricordo di Alex Zanardi, bolognese come lui e al quale era molto legato: “Andai a trovarlo prima dell’incidente del 2001, quando il pilota di Castel Maggiore perse le gambe sul circuito del Lausitzring, e mi disse di voler provare altro dopo quanto gli è accaduto in pista. Forza e determinazione, con la quale ha vinto quattro medaglie d’oro in due Olimpiadi. Un fuoriclasse unico, e non nascondo che al suo funerale mi sono commosso”.

