La febbre dell’oro bianco sale, ma per questa volta gli amanti delle pelli di foca dovranno armarsi di pazienza. Mentre il circo bianco delle altre discipline invernali sarà già nel vivo da mesi, la Coppa del Mondo di Sci Alpinismo 2026/27 si farà attendere, accendendo i motori soltanto con il nuovo anno. Un avvio tardivo, sì, ma che promette scintille e adrenalina pura, partendo proprio da una delle culle sacre dello skimo azzurro ed europeo.
Il sipario si alzerà nel weekend del 9–10 gennaio 2026 a Bormio. La località valtellinese, fresca dell’esperienza olimpica di Milano-Cortina 2026, battezzerà la stagione con una Sprint e una spettacolare Staffetta Mista. Da lì, sarà un vero e proprio tour de force senza sosta attraverso le vette più iconiche del Vecchio Continente:
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- Courchevel (Francia, 14–16 gennaio): Sfide ad altissima quota con Vertical e Individual, intervallate da un solo, prezioso giorno di respiro.
- Arinsal (Andorra, 22–24 gennaio): Il circuito si sposta sui Pirenei per un’accoppiata micidiale di Sprint e Vertical.
- Boí Taüll (Spagna, 30–31 gennaio): Chiusura del primo mese di gare con un altro weekend ad altissima intensità tra Sprint e Staffetta Mista.
- Val Martello (Italia, 20–21 febbraio): La carovana torna in Italia per il leggendario Marmotta Trophy, che spegne ben venti candeline proponendo Sprint e Individual.
- Grindelwald (Svizzera, 24–25 marzo): La vera new entry della stagione, una perla elvetica pronta a testare i big su Individual e Vertical.
- Villars-sur-Ollon (Svizzera, 31 marzo–4 aprile): La resa dei conti finale. Cinque giorni di fuoco in cui verrà assegnata una coppa di specialità per ogni singolo format del circuito.
Italia a trazione anteriore: Murada guida l’assalto, De Silvestro “mamma a riposo”
I fari della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) sono tutti puntati sulla regina in carica: Giulia Murada. La valtellinese, detentrice della Coppa del Mondo generale, è l’osservata speciale e dovrà respingere i feroci attacchi del blocco franco-svizzero, capitanato dall’eterna rivale Emily Harrop.
L’Italia, però, non è solo una regina solitaria. La corazzata azzurra schiera una prima linea d’assalto eccezionale guidata da veterani e specialisti del calibro di Michele Boscacci, Nicolò Ernesto Canclini, Matteo Sostizzo, Luca Tomasoni, Lisa Moreschini e Katia Mascherona. Ci sarà tuttavia un’assenza pesante, ma per il più dolce dei motivi: la campionessa Alba de Silvestro salterà l’intera stagione, avendo annunciato ad agosto di essere in dolce attesa.
Alle spalle dei seniores, scalpita la “linea verde” degli Under 23 (pronti comunque a fare classifica con i grandi): ai già collaudati Hermann Debertolis, Erik Canovi e Noemi Junod si affiancherà la carica dei debuttanti ex-Youth Carlo Mazzoleni, Luca Curioni, Lorenzo Milesi, Silvia Boscacci e Melissa Bertolina.
Se i grandi sognano la Sfera di Cristallo, la Coppa del Mondo Youth (U18 e U20) promette di confermare il dominio assoluto dell’Italia visto lo scorso anno. Il cammino dei giovani talenti partirà dalle nevi di Limone Piemonte (30-31 gennaio), passerà dalla Germania a Berchtesgaden (4-7 febbraio) e celebrerà le sue finali a Surnadal, in Norvegia (11-14 marzo). Tra i ragazzi da tenere d’occhio spiccano i nomi di Matteo Blangero, Gioele Migliorati, Matteo Pedranzini, Tommaso Gabrielli, Giorgia Pollini, Marlies Sartori e Teresa Schivalocchi negli U20, oltre al debutto di Alex Vavassori e Veronica Bandiera tra gli U18.
Ma il vero cuore pulsante dell’inverno agonistico sarà concentrato nei grandi appuntamenti iridati:
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- I Campionati del Mondo Senior e Youth a Shahdag (Azerbaigian, 11–18 marzo): Il fulcro della stagione. Una settimana d’oro in terra asiatica in cui verranno assegnate le medaglie mondiali di Sprint, Staffetta Mista, Team, Individual e Vertical.
- I Mondiali Giovanili a La Molina (Spagna, 3–7 marzo 2027): Le promesse U18 e U20 si giocheranno i titoli di categoria in quattro formati.
- I Mondiali Masters e Long Distance: Spazio all’esperienza a Serre Chevalier (Francia, 26-28 marzo) e alla resistenza estrema a Romsdal (Norvegia, 10 aprile) per il Mondiale Long Distance Individual.
Le montagne d’Europa e d’Asia sono pronte. Gli sci sono sciolinati, le pelli sono calde: la caccia all’oro dello scialpinismo mondiale sta per cominciare.

