Filippo Zamboni, il trentino che dopo due anni di stop dedicati a nuove sfide nello Ski cross, è rientrato rimettendosi in gioco sullo ski d’erba proprio con l’inizio della passata stagione.
Attraverso i canali ufficiali della FISI ci racconta le sue emozioni: “Devo ammettere una stagione positiva, era per me una prova e non è andata a buon fine poiché non sono riuscito a raggiungere gli obbiettivi che avevo sullo “ski cross” e pertanto sono ritornato sulla mia vecchia specialità sugli Ski d’era”.
“Rientrare due anni, prosegue Filippo, doveva essere una stagione di studio, ma poi si è rivelata una stagione super positiva portandomi a casa l’oro ai Mondiali ed assoluti in Slalom, e dopo 4 anni sono riuscito a riconfermarmi, ed anche l’altro mio Oro nella specialità di Slalom che è quello che mi mancava”.
Un capolavoro italiano, per il quinto oro della Nazionale azzurra nei trionfali campionati del mondo di Stitna nad Vlari. La riconferma dell’azzurro nello slalom maschile con la medaglia di Filippo Zamboni: già iridato nel 2021, proprio sulla pista ceca e sempre tra i rapid gates, il classe 2001 di Madonna di Campiglio resiste alla furia di Martin Bartak in una 2^ manche al cardiopalma per conquistare il suo secondo titolo mondiale, con soli 5 centesimi di margine (ne aveva 22 sul ceco a metà gara, quando Filippo già era in testa).

