Laura Pirovano, la vincitrice della “Coppa del Mondo di discesa libera nel 2026” attraverso i canali ufficiali della F.I.S.I. racconta la sua straordinaria stagione: “Penso che sia stata una stagione -incredibile- è l’aggettivo più appropriato perché sono sempre stata a caccia di un primo podio, e quando è arrivata la prima vittoria per me era già un sogno che si realizzava. Poi il fatto di averni inanellati tre e riuscire a portare a casa la Coppa di Cristallo è stato incredibile!”.
“Al primo podio, prosegue la discesista, mi sono detta, ho vinto ed per il giorno dopo avevamo già qualche dubbio su come sarei riuscita ad affrontare la gara del giorno dopo, quindi, sicuramente io alla Coppa ho cominciato a pensarci quando mi sono ritrovata con il pettorale rosso addosso: è stata una cosa stupefacente. Diciamo che ho dovuto soffrire soltanto due settimane, con questo fardello, poi ne è valsa la pena!”.
“E’ stato un mix di emozioni perchè dal giorno prima avevo una tensione addosso, molto fastidiosa, ero agitata non sono riuscita a dormire la notte e diciamo che non è stato facile arrivare all’ultima gara. Poi paradossalmente i minuti prima della mia discesa ho trovato una sorta di calma, perché finalmente era arrivato il momento che potevo mettere in campo ciò che potevo fare per giocarmela, ed in ogni caso avevo la consapevolezza che sarebbe stata una sorta di vittoria per me. Anche solo il podio di specialità ad inizio stagione era impensabile e quindi mi sono detta ciò che devo fare è solo provare a dare il massimo come ogni altra gara.”
Ed ha chi gli chiede, cosa farà Laura dopo tutto questo, nella prossima stagione di Coppa e Mondiali, lei risponde: “A me piace andare passo per passo e quindi iniziare la prossima stagione sui livelli di questa ne sarei già molto contenta, poi vedremo come ho detto un passo alla volta, cercherò come sempre di dare tutta me stessa che è la cosa che è stata la costante della mia carriera, nonostante i miei 4-5 e 6 posti, quindi una volta che io taglio la linea del traguardo e mi rendo conto che ho dato il massimo: si guarda il risultato e si capisce cosa fare per migliorare per le gare successive”.

