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Braathen fa il vuoto nella prima manche: Borsotti tiene botta a Sölden, squillo Franzoni nel finale

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Braathen fa il vuoto nella prima manche: Borsotti tiene botta a Sölden, squillo Franzoni nel finale
Si è chiusa la discesa dei primi trenta pettorali (più inserimenti) sulla mitica pista del Rettenbach, e a stampare il miglior tempo provvisorio è uno straripante Lucas Pinheiro Braathen. Il brasiliano ferma il cronometro a 52.40, firmando una prestazione capolavoro che costringe tutti gli inseguitori a inseguire. Alle sue spalle resiste lo svizzero Loic Meillard (+0.24), seguito dall’austriaco Stefan Brennsteiner (+0.49), mentre il super favorito Marco Odermatt deve accontentarsi momentaneamente della quarta piazza (+0.55).
Ecco le prime dieci posizioni al termine della prima discesa:

Pos. Atleta Nazione Distacco
1 Lucas Pinheiro Braathen Brasile 52.40
2 Loic Meillard Svizzera +0.24
3 Stefan Brennsteiner Austria +0.49
4 Marco Odermatt Svizzera +0.55
5 Atle Lie McGrath Norvegia +0.64
6 Fabian Gratz Germania +0.69
7 Henrik Kristoffersen Norvegia +0.74
8 Giovanni Borsotti Italia +0.79
9 Alexander Schmid Germania +0.84
10 Thibaut Favrot Francia +0.90

In casa Italia la nota più lieta porta la firma di Giovanni Borsotti, bravissimo a rimanere agganciato al treno dei migliori: il suo 8° posto a 79 centesimi da Braathen lo mette in piena corsa per un piazzamento di prestigio nella seconda manche.
A ridosso della top-10 si posiziona Alex Vinatzer, 14° a +1.09, autore di una prova solida che gli garantisce un pass tranquillo per la seconda discesa, dove potrà sfruttare una pista meno rovinata per scalare posizioni.
Le emozioni più forti arrivano però con la discesa di Giovanni Franzoni. Partito con il pettorale numero 31 (grazie ai passati criteri dei 500 punti), l’azzurro fatica nella prima parte accumulando 4 decimi al primo intermedio che diventano ben 1″40 al secondo. Poi, la magia: Franzoni trova una linea pazzesca sul piano finale, stampa il miglior parziale assoluto nel settore basso rifilando addirittura 13 centesimi al leader Braathen e si piazza momentaneamente al 18° posto con +1.27. Una spallata d’orgoglio scalzata solo un minuto dopo dal norvegese Sandvik, che lo fa scivolare in 19ª posizione, ma la qualificazione è blindata.
Giornata da dimenticare, invece, per Filippo Della Vite, il bergamasco non trova mai il ritmo giusto sul muro austriaco e chiude con un pesante +1.85, fuori dai trenta.

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