Il ghiacciaio del Rettenbach incorona un fenomeno generazionale. Nella nebbia e nel nevischio di Sölden, Lara Colturi conquista un clamoroso secondo posto, sfiorando la vittoria per un solo, millimetrico centesimo a vantaggio dell’americana Paula Moltzan. A soli 19 anni (spegnerà 20 candeline il prossimo 15 novembre), la sciatrice piemontese che gareggia per l’Albania firma un’autentica opera d’arte tattica e agonistica nell’opening della Coppa del Mondo.
Il capolavoro tra la nebbia: prima “studia”, poi attacca il muro, la gara della Colturi è stata un saggio di maturità impressionante, divisa in due atti speculari:
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- L’astuzia nella prima manche: Scesa con il pettorale numero 10, Lara chiude con un solido sesto tempo, ammettendo poi di aver sciato volutamente al 50% delle sue possibilità per studiare al meglio le trappole del tracciato.
- La tempesta perfetta della seconda frazione: Quando sul Rettenbach calano i riflettori della visibilità a causa di una fitta nevicata e della nebbia (che manderanno in crisi persino Mikaela Shiffrin), la diciannovenne azzanna la pista. Trova un assetto fantascientifico, si prende rischi pazzeschi nel muro centrale e taglia il traguardo con un vantaggio monstre di 51 centesimi sulla tedesca Aicher, iniziando una rimonta pazzesca fermata solo dall’ultimo centesimo della Moltzan.
Nel post-gara, la freddezza lascia spazio alla gioia pulita dei vent’anni: “La prima manche sono andata al 50%, nella seconda me la sono goduta!”, ha commentato col sorriso, spiegando come la totale leggerezza e l’assenza di pressioni siano state le chiavi per domare la bufera austriaca.
Che Lara Colturi non sia una sciatrice qualunque lo dicono la storia e le statistiche cartate. Stiamo parlando della più giovane esordiente nella storia moderna del circuito (al debutto proprio a Sölden nel 2022 a soli 15 anni, 11 mesi e 9 giorni).
Con quello di oggi, la bacheca sale a 8 podi in Coppa del Mondo tra slalom e gigante. Per capire la portata del dato: nell’intero universo dello sci italiano, prima dei vent’anni, solo una leggenda assoluta come Isolde Kostner era riuscita a impilare un numero di podi simile. Un percorso precocissimo che vanta già il dominio nella South American Cup 2022, 3 medaglie ai Mondiali Juniores (tra cui l’oro in Super-G nel 2023) e un clamoroso 8° posto nella classifica generale assoluta siglato nella passata stagione (2024/2025). Lara non è il futuro: è il presente fisso dell’élite mondiale.
Un grande rimpianto per la FISI? Il podio di Sölden lascia inevitabilmente un retrogusto amarissimo per lo sport italiano: quella tuta rossa e nera indossata da Lara è il manifesto di un clamoroso divorzio consumatosi nel 2022.
Mentre l’Albania festeggia, lo sci italiano guarda il suo gioiello più splendente brillare con i colori di un’altra bandiera.

