Se il settore femminile della velocità svizzera è chiamato a gestire assenze pesanti e un necessario ricambio generazionale, la squadra maschile continua invece a poggiarsi su certezze solide e risultati concreti. Alla vigilia della discesa libera della Val Gardena, il primo allenamento sulla Saslong ha offerto indicazioni chiare: la Svizzera c’è, eccome.
A guidare lo squadrone rossocrociato è stato, come da copione, Marco Odermatt. Il campione nidvaldese ha fatto segnare il miglior tempo in 2’03”68, costruendo il proprio vantaggio soprattutto nei settori centrali del tracciato e gestendo poi l’ultima parte con evidente margine, segnale di una condizione pienamente sotto controllo. Alle sue spalle si sono inseriti l’austriaco Daniel Hemetsberger (+0”72) e il padrone di casa Dominik Paris (+0”78), entrambi competitivi ma mai realmente in grado di impensierire il leader elvetico.
La profondità della squadra svizzera è emersa con forza anche nelle posizioni immediatamente successive: Alexis Monney ha chiuso quarto (+0”82), Niels Hintermann sesto (+1”13) e Stefan Rogentin decimo (+1”81), portando a quattro gli atleti rossocrociati nella top ten. Più attardato invece Franjo von Allmen, campione del mondo, solo 61° a +6”24, apparso ancora lontano dalla miglior condizione.
Il programma in Val Gardena sarà particolarmente intenso: giovedì è in calendario il recupero della discesa di Beaver Creek, venerdì il superG, quindi sabato la discesa libera valida per la Saslong. Il lungo fine settimana sulle Dolomiti proseguirà domenica con il gigante dell’Alta Badia e lunedì con lo slalom, in un vero e proprio tour de force che metterà alla prova resistenza, gestione delle energie e profondità delle squadre.

