Dorothea Wierer, dopo la sua ultima Olimpiade, analizza attraverso i canlai ufficiali della FISI la sua ultima gara: “La paura di fare brutta figura. Poi, una volta in pista, qualcosa è cambiato: gli sci andavano, l’atmosfera era quella giusta e, per qualche secondo, si è anche ritrovata in testa”.
Un quinto posto nella Mass Start e un argento nella staffetta mista sono i risultati con cui ha chiuso una vita dedicata a questa disciplina. E attorno a lei, tutta la sua gente: la famiglia, gli amici, la squadra. L’affetto di una carriera intera, lì, nella sua Anterselva.
Tre volte Campionessa mondiale a livello individuale, due volte vincitrice della Coppa del Mondo di biathlon generale, è stata la terza atleta di sempre ad aver ottenuto un successo in tutti i sette formati di gara del biathlon.
“Prima della mia ultima gara, ammette la campionessa, non mi sentivo bene ed avevo poche energie: ero timorosa, poi è arrivato un quinto posto che per me valeva tanto. C’era il mio pubblico i miei amici e la mia famiglia, la mia squadra con i fiori, una atmosfera fantastica e mi sono goduta fino alla fine questo affetto”.

