Simone Deromedis, ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, con le gare di freestyle disputate nello snow park di Livigno, è diventato il primo italiano nella storia a vincere la medaglia d’oro nello ski cross, precedendo sul podio il connazionale Federico Tomasoni e lo svizzero Alex Fiva.
Al “Festival dello Sport” di Trento, insieme al suo amico ed atleta Federico Tomasoni è stato presentato come Campione Olimpico, ed è lui stesso a dichiarare: “L’essere indicato, quale campione olimpico, è credo il più grande sogno che ogni atleta possa mai sognare, sono super soddisfatto di aver portato questo oro in una disciplina che mancava”.
A chi gli chiede, se c’è mai stata una gara in cui si è sentito “invincibile”, Simone risponde: “No, invincibile, mai. Perchè se ti senti troppo invincibile, ti freghi da solo, secondo il mio punto di vista. Devi sempre pensare che anche gli altri atleti dicano la loro, però una gara che mi sono sentito veramente forte è alle Olimpiadi quando ai quarti di finali eravamo con il canadese, che era il super favorito, e siamo riusciti ad eliminarlo e li ho detto: ok, oggi non ci batte nessuno!”.
Campione del mondo, Campione Olimpico, adesso c’è solo da mirare alla Coppa di specialità per questa imminente nuova stagione? “Non è così scontato, afferma Simone in finale di intervista, ma è certamente un obbiettivo. Spero di riuscirci e biosogna essere costanti tutto la stagione, se trovo un pò di stabilità sono fiducioso che prima o poi arriverà anche questa soddisfazione”.

