Sofia Goggia, dopo mesi d’inferno e una preparazione estiva totalmente stravolta, la fuoriclasse bergamasca ha scelto il muro del Rettenbach a Sölden per lanciare il messaggio più atteso: “il peggio è alle spalle e la caccia all’oro bianco può ricominciare”.
L’olimpionica ha affidato le sue emozioni a un breve ma significativo video social che la ritrae mentre aggredisce il ripido pendio austriaco. La colonna sonora scelta dice tutto: “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Un manifesto programmatico per una campionessa che, dopo tanta sofferenza, si sente finalmente libera di spingere e fare ciò che le riesce meglio.
Il rientro in pista di Sofia suona come una liberazione se si pensa a quanto vissuto solo un mese e mezzo fa. Il ritorno anticipato dall’Argentina, con una Goggia letteralmente distrutta da pesanti infezioni virali e da sensazioni fisiche troppo strane per essere normali, aveva fatto tremare i tifosi.
La risposta è arrivata sul campo all’inizio di questa settimana. Sfruttando le condizioni spettacolari della località tirolese, Sofia ha riallacciato gli scarponi dedicandosi prima a qualche sessione di slalom gigante e poi, in mezzo a tanti colleghi del circuito, a manche brevi ma intensissime di SuperG sul ripidissimo muro centrale del Rettenbach (pista che nei prossimi anni potrebbe ospitare proprio le gare veloci dell’opening).
La tabella di marcia verso il rientro ufficiale è già serrata ed entra nella sua fase cruciale:
Il presente in Val Senales: Qualche altro giorno di rifinitura tecnica sulle nevi italiane.
Il decollo per gli Stati Uniti: A metà novembre scatteranno le due settimane chiave a Copper Mountain, nello Speed Center del Colorado. Un periodo fondamentale per ritrovare il feeling puro con la discesa libera, sperando in un innevamento decisamente migliore rispetto alle criticità dello scorso autunno 2025.
Il debutto stagionale a Killington: Se tutto andrà secondo i piani, il pettorale numero uno della sua stagione arriverà nel gigante del 28 novembre.
L’idea dello staff della Goggia è ambiziosa: disputare tutti e tre i giganti nordamericani prima di accendere i motori della velocità pura l’11 e 12 dicembre sulla Birds of Prey di Beaver Creek.
La scelta di Killington come teatro del grande rientro ha un sapore romantico e fortemente simbolico. Proprio sulla pista “Superstar”, il 26 novembre 2016 — esattamente dieci anni fa —, una giovanissima Sofia Goggia firmava una clamorosa rimonta nella bufera del Vermont, conquistando il primo podio in carriera in Coppa del Mondo.
Fu la scintilla che diede il via a una striscia pazzesca di piazzamenti e trionfi in quella stagione, conclusa poi sul podio della classifica generale assoluta. Dieci anni dopo, la storia è pronta a ripartire dallo stesso identico cancelletto di partenza.

