La coperta isotermica, spesso denominata coperta termica di emergenza o più colloquialmente “metallina“, è un dispositivo di sopravvivenza leggero e compatto progettato per fornire isolamento termico in condizioni di emergenza.
La coperta di emergenza è caratterizzata da due lati distinti, uno dorato e uno argentato, di cui scopriremo gli utilizzi specifici successivamente. La sua funzionalità si basa sulla capacità di riflettere il calore corporeo o di proteggere dalle fonti di calore esterne, a seconda della necessità.
La coperta, detta anche metallina, d’emergenza è composta da tre strati e altrettanti materiali:
- Strato in PET. Il Polietilene Tereftalato (PET) costituisce lo strato di base della coperta isotermica. Questo materiale è scelto per la sua resistenza, durabilità e flessibilità. Esso conferisce alla coperta la capacità di resistere agli strappi e all’usura, rendendola riutilizzabile in più situazioni. Inoltre, è impermeabile, quindi offre protezione da pioggia e umidità.
- Strato di Alluminio. Al centro della struttura della coperta si trova un sottile strato di alluminio, depositato direttamente sul PET. Questo strato ha la cruciale funzione di riflettere il calore.
- Strato in PE. L’ultimo strato è realizzato in Polietilene (PE), un materiale noto per la sua leggerezza e capacità isolante. Questo strato esterno aggiunge un ulteriore livello di protezione contro gli elementi, contribuendo alla resistenza generale della coperta contro vento e acqua. Il PE, inoltre, conferisce alla coperta una superficie liscia e maneggevole, facilitando la sua manipolazione e l’uso in situazioni di emergenza.
Questi tre materiali, integrati tra loro, nella coperta isotermica di emergenza crea un dispositivo eccezionalmente efficace, capace di offrire protezione vitale in un’ampia gamma di condizioni ambientali. La sua struttura multistrato non solo fornisce isolamento termico ma anche resistenza e versatilità, rendendo la coperta isotermica un elemento indispensabile in ogni kit di sopravvivenza o di primo soccorso. Visti i bassi costi, ed il poco spazio che occupa nello zaino, è consigliato agli sciatori più esperti di avere sempre con se questo kit salva vita.
L’utilizzo può essere molteplice, sia in caldo estremo che nel caso opposto con freddo polare estremo:
- Per la protezione dal freddo, devi usare la coperta con il lato argentato rivolto verso il tuo corpo. Questa configurazione sfrutta la capacità del lato argentato di riflettere il calore del corpo indietro verso di te, minimizzando la perdita di calore per irraggiamento.
Il lato dorato, in questo caso, è rivolto verso l’esterno, agendo come una barriera aggiuntiva contro la bassa temperatura dell’ambiente.
Avvolgiti completamente nella coperta, assicurandoti di coprire il corpo dalla testa ai piedi. È importante ridurre al minimo gli spazi aperti per evitare la dispersione di calore e trattenere efficacemente quello corporeo all’interno.
Questa tecnica può essere particolarmente utile in situazioni di emergenza all’aperto o in caso di guasti all’impianto di riscaldamento in ambienti chiusi particolarmente freddi.
- Nel caso di esposizione a condizioni di caldo estremo, l’utilizzo del telo termico d’emergenza cambia, perché si vuole riflettere il calore esterno lontano dal corpo per mantenere una temperatura corporea più fresca. Per questo scopo, la coperta isotermica deve essere utilizzata con il lato argentato rivolto verso l’esterno.
L’alluminio riflette i raggi solari e il calore ambientale, impedendo di surriscaldare la persona, mentre il lato dorato consente la dispersione del calore corporeo.
In questo modo, utilizzando la coperta per creare ombra o come barriera riflettente, si può ridurre l’assorbimento di calore e mantenere condizioni più confortevoli sotto il sole battente o in ambienti estremamente caldi.

