Al debutto stagionale, la diciannovenne di Fenils si prende di forza il secondo posto nel gigante inaugurale, confermando in mondovisione che le voci estive di una “radio ghiacciaio” che la dipingeva in uno stato di forma eccezionale erano tutt’altro che leggende.
Una gara capolavoro, costruita con la maturità dei grandi campioni. Dopo una prima manche d’attesa, chiusa in sesta posizione, la valsusina che gareggia per l’Albania ha letteralmente dipinto le linee sul muro nella seconda discesa, mettendo in pista una cattiveria agonistica impressionante. Un forcing che le ha permesso di scalare la classifica fino alla piazza d’onore, arrendendosi solo per un singolo, beffardo centesimo nel duello ravvicinato con la statunitense Paula Moltzan.
Ai microfoni di “Eurosport” Lara ha sprizzato gioia pura, analizzando una rimonta da manuale: “Nella prima manche sono andata al 50%. Nella seconda, invece, me la sono goduta!”
Sciando con totale leggerezza e senza alcuna pressione addosso, la figlia d’arte ha dimostrato di aver fatto un salto di qualità impressionante tra le porte larghe del gigante, specialità in cui sentiva di dover recuperare terreno. I 80 punti incassati immediatamente all’esordio stagionale sono il manifesto programmatico del suo inverno.
Per la Colturi si tratta del terzo podio in carriera in gigante, ma questo ha un sapore speciale: mai era stata così incisiva e dominante sul ghiacciaio dell’Ötztal alla primissima recita dell’anno.
Il circuito ora si sposta sui pali stretti dello slalom. Tra tre settimane a Levi, e poi il 21 novembre a Gurgl — dove ha già timbrato la seconda posizione sia nel 2024 che nel 2025 dietro a Mikaela Shiffrin — Lara avrà una ghiottissima occasione. Sfruttando l’assenza di “Sua Maestà” Shiffrin, la piemontese ha nel mirino il bersaglio grosso: fare centro e prendersi la prima vittoria in Coppa del Mondo.

